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EVOLUZIONE DEL MIK da ciclomotore a moto da competizione, La preparazione del Mik di Marcovorme

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view post Posted on 5/2/2011, 07:56 Quote
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La stagione 2010, in cui ho partecipato al Trofeo Italiano Gr.5 nella classe D1 con il mio Fantic mik26 #266, è stata in assoluto la più bella stagione da quando ho iniziato a gareggiare con le moto d’epoca per tre motivi:
1 – la soddisfazione di aver concluso al secondo posto una competizione a livello nazionale :secondo:
2 – aver fatto parte della prima squadra del mio motoclub in tutte le gare dell’anno ottenendo il terzo posto nella classifica a del campionato gr.5 assieme ai miei amici Mauro Russian (SWM 125), Gigi Mattioli (KTM 250) e Fulvio Gelassi (SWM 250)
3 – aver guidato un mezzo preparato completamente nella mia “officina”

Premetto subito che, per la preparazione del Mik , ho avuto la collaborazione di 2 persone che si sono rivelate fondamentali grazie alla loro disponibilità, conoscenza ed esperienza:
- Fabrizio Mieli, persona squisita e grande esperto di Fantic con cui sono venuto in contatto grazie al nostro forum, che, con la sua disponibilità e le sue “dritte”, mi ha consigliato su alcune scelte importanti ispirandosi alle Fantic ufficiali di allora e al suo magnifico mik della scuderia Cristina (in particolare è stato determinante nella scelta del tipo di forcella, il primo intervento da cui ha avuro seguito tutto il resto).
- Gennaro Zuccaro, considerato a ragione il miglior preparatore di moto da competizione negli anni 70 della mia regione. Da lui ho ricevuto, oltre all’aiuto teorico, anche il vero e proprio aiuto materiale nel realizzare molte delle elaborazioni fatte; inoltre dopo ogni gara mi ha aiutato a revisionare il Fantichino mantenendolo sempre in condizioni ottimali per tutta la durata della stagione agonistica. Il tutto “offerto” per pura passione e amore per la meccanica.
Se per tutto il campionato ho avuto a disposizione un mezzo altamente competitivo, il merito è suo!
Oltre alla teoria, con molta pazienza, Gennaro mi ha insegnato le giuste "procedure manuali" per ottenere i risultati voluti partendo dalla costruzione degli attrezzi fino ad arrivare al "prodotto finito": mi ha fatto da maestro e posso dire che mi ha insegnato un mestiere! :wub:
Oggi ho l'onore di considerarlo un Amico.

L’evoluzione del #266 può essere sintetizzata nelle seguenti cinque immagini:

Il ciclomotore al momento dell’acquisto con montata una termica polini 75 cc:
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Lo step 0:
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Lo step 1 (nella foto è ancora montata una espansione provvisoria)
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Lo step 2:
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Lo step 3:
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In queste pagine descrivo come ho trasformato il mio ciclomotore fantic motor mik26 regolarità casa in una moto da gara, descrivendo i singoli interventi e analizzando vantaggi e svantaggi dei singoli step evolutivi.

Evidenzio subito che il mio lavoro non è e non vuole essere un restauro rispettoso delle caratteristiche originali della moto, bensì si tratta di una elaborazione fatta cercando di sfruttare al meglio tutte e sole le libertà tecniche concesse dal regolamento FMI del Trofeo Italiano Gr.5 di Regolarità 2010.
Vanno quindi viste in quest’ottica alcune mie scelte che sicuramente non sono condivise dai restauratori puri e dagli amanti dell’”originalità” del mezzo.

Con l’obbiettivo di partecipare al gr.5 2010 nella classe D1 (50cc), ho acquistato il mio Fantic a settembre 2009; la voglia di provarlo in gara era tantissima e dopo 15 giorni di intenso lavoro per riuscire a debuttare nell'ultima prova del campionato 2009, il mik, imbastito frettolosamente con il poco materiale a disposizione, si trovava come illustrato nella foto step 0
In gara mi ricordava ad ogni buca ed ad ogni staccata che stavo guidando un ciclomotore. In particolare le forcelle non si dimostravano assolutamente all’altezza della situazione andando continuamente a fondo corsa:

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Ottobre 2009 - San Severino Marche – foto Bittercampari

Purtroppo un guasto meccanico non mi ha permesso di portare a termine la gara ma, fin quando il motore ha resistito, mi trovavo in seconda posizione a meno di 2 secondi dal primo; questo ha contribuito a darmi maggior slancio per la preparazione del mezzo in chiave 2010.

STEP 1
Archiviata la stagione 2009, in funzione di un 2010 tutto nella 50cc ho deciso assieme a Gennaro di intervenire radicalmente sulla preparazione del fantic.
La preparazione del primo step è stata sicuramente la più radicale e la più laboriosa.
Il primo intervento è stato quello di identificare e installare una forcella adeguata. Leggendo i vari interventi, osservando le foto pubblicate sul sito dei Fantichistisettanta e soprattutto ascoltando i consigli di Fabrizio sulle modifiche che venivano portate sui mik26 ufficiali negli anni ’70, ho deciso di montare sul mio mik26 un paio di forcelle marzocchi con steli nuovi da 35, foderi in magnesio, piastra superiore in magnesio, pompanti in ergal modificati tipo “piffero”, tubo piantone in ergal ricavato dal pieno, asse ruota modificato con boccole e distanziali in ergal.
Grazie all'utilizzo di materiali "pregiati", sul solo avantreno sono riuscito a risparmiare oltre 900gr.

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per maggiori dettagli sul montaggio della forcella vedi qui:
http://fantichistisettanta.forumfree.it/?t=53744937

Una volta ultimato il montaggio delle forcelle, per non trovarsi a guidare un chopper, bisognava riequilibrare le geometrie del telaio alzando il posteriore.
Osservando le foto del mik26- scuderia Cristina pubblicate da Fabrizio Mieli e quelle dei piloti ufficiali pubblicate sul sito Fantichiestisettanta ho notato che la maggior escursione delle forcelle (+ 50 mm) non veniva compensata al posteriore montando ammortizzatori più lunghi, bensì spostando in avanti il punto di ancoraggio degli ammortizzatori sul forcellone, facendogli assumere una posizione più verticale rispetto alla posizione originale. Quindi bisogna "prendere in mano" il forcellone e modificarlo radicalmente.

Prima di arrivare al forcellone, ho dovuto affrontare altri 2 problemi conseguenza dalla maggior altezza della moto:
- la catena (che con l'assetto originale veniva tenuta in tensione in modo piuttosto precario dal tendicatena a molla) necessitava di un nuovo sistema.
- il cavalletto centrale che non riusciva più a rientrare nella sua posizione di riposo e da aperto risultava essere troppo corto non riuscendo a mantenere più in piedi la moto

per vedere come è stato modificato il tendicatena vedi qui:
http://fantichistisettanta.forumfree.it/?t=53744975

Per il tendicatena ho realizzato un classico sistema con il rullino in teflon.
Alla fine il nuovo rullo tendicatena montato si presenta così:
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Risolto il problema del tendicatena, inizio a pensare a come risolvere quello del forcellone e, contestualmente, quello del cavalletto

per vedere nel dettaglio le lavorazioni eseguite sul forcellone guarda qui:
http://fantichistisettanta.forumfree.it/?t=53744970

Ad intervento ultimato il forcellone si presenta così:
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lato sinistro: si nota la posizione quasi verticale degli ammortizzatori , la cruna guida catena, l’eliminazione delle staffe inutilizzate e l’asta blocca ceppo in alluminio (al posto del’originale in ferro) ancorata ad una nuova staffa spostata di qualche mm verso il posteriore della moto
lato destro con il nuovo cavalletto a stampella:

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Ultimati i lavori sulle sospensioni, sono passato alla realizzazione di una cassa filtro in alluminio in sostituzione dell'originale che presenta 2 grossi limiti:
- il manicotto in gomma posto tra cassa filtro e carburatore non ha un andamento rettilineo ma compie un percorso a "S" con ben 2 angoli retti
- il volume complessivo della cassa è limitato dall’inutile (per le corse) vano esistente sotto la fiancatine sinistra

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per i dettagli sulla realizzazione della cassa filtro guarda qui:
http://fantichistisettanta.forumfree.it/?t=53744980


Per quanto riguarda le ruote, il materiale che avevo a disposizione era:
- cerchi akront bollino giallo
- cerchi akront bollino verde
- mozzi conici grimeca da 125 mm
- mozzi conici grimeca da 140 mm

per motivi di leggerezza, la scelta è caduta su mozzi da 125mm e cerchi bollino giallo sia all'anteriore che al posteriore; le uniche modifiche sono state l'installazione di cuscinetti stagni ad alta scorrevolezza e la realizzazione dei distanziali in ergal.
Naturalmente dopo aver raggiato le ruote, i tamburi sono stati rettificati per correggere eventuali ovalizzazioni e i ferodi sono stati adeguatamente torniti per poter garantire una frenata ottimale.
dopo una lucidatura generale, la moto con le nuove forcelle, il forcellone modificato, la nuova cassa inizia a prendere le sue sembianze definitive e si presenta così:

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Vediamo ora alcuni dei componenti secondari modificati per "cucirmi" addosso la moto nel migliore dei modi:
- sulla sella con il fondo in alluminio ho modificato la spugna utilizzando un sistema di iniezione di poliuretano che viene impiegato per realizzare le scarpette degli scarponi da sci; in questo mi ha aiutato l'Amico Mauro Russian che oltre a essere un pilota vero è anche maestro e preparatore di sci:

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sistemata la spugna ho montato una nuova foderina che mi ha fornito Fabrizio Mieli.

Al "posto di comando" ho montato un manubrio in alluminio (Andreani) con piega di mio gradimento e un bel salsicciotto Tommaselli originale dell’epoca
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Sul manubrio ho montato un comando gas rapido magura con uscita parallela al manubrio stesso e sul quale ho aggiunto un registro per il cavo del gas ricavato dal pieno di ergal:
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In quest'ultima foto si vede anche la busta con inserto trasparente per la tabella di marcia

Ho montato poi delle leve magura “corte” con braccialetto scomponibile:
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Sui braccialetti ho messo dei registri in ergal che mi sono fatto dal pieno:

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I comandi "alti" vengono ultimati con il comando dell’aria a manubrio che Gennaro ha fatto utilizzando un manettino di derivazione ciao-piaggio e relativo cavetto di rimando al carburatore.
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In "basso" mi sono realizzato delle pedane in ferro larghe e dentellate per un appoggio sicuro anche in presenza di acqua e fango:

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(nella foto si nota anche la leva della messa in moto in alluminio)
e successivamente ho modificato la parte terminale del pedale del freno tagliando il finale dell’originale e saldando una barretta di ferro opportunamente sagomata, dentellata e internamente vuota per lo scarico del fango:

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Un dettaglio piccolo ma che può aiutare a non farti perdere una gara:
per evitare di azionare (chiudere) involontariamente con il ginocchio il rubinetto della benzina, l'ho smontato e rimontato in modo che la levetta nella posizione "aperto" sia nella posizione più protetta cioè rivolta verso l'alto:

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Per motivi puramente estetici (ma anche l'occhio vuole la sua parte), sul serbatoio ho smontato le scritte "Fantic Motor"
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e le ho sostituite con le scritte in alluminio "caballero" sormontate dalle scritte adesive "Fantic" che mi ha gentilmente fornito Fabrizio:
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L'ultimo vezzo prima dei collaudi è il montaggio del pupazzetto di Paperink, il portafortuna che mi hanno dato i miei figli e che da anni è montato sulle mie moto da gara.
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Infine la scelta più discussa, quella che più a fatto storcere il naso ai fantichisti puri: la scelta del motore.
Visto che io preferisco il P6 corsa 39 al corsa 42 e considerato che il regolamento del gr.5 non mi impedisce di scegliere, ho montato sul mio mik un P6 50cc corsa corta alimentato da un carburatore dell'orto PHBH da 26 mm.


Dopo tutti questi interventi la moto si presentava così:
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Durante i primi collaudi si sono manifestati i seguenti problemi:
- la bocca di aspirazione della cassa filtro è troppo piccola e non garantisce sufficiente aria al motore
- acqua e sporcizia entrano facilmente nella cassa filtro
- l'espansione, derivata dalla Polini 75, pur consentendo un ottimo allungo rende la moto vuota ai bassi e medi regimi
- il silenziatore originale ha una camera intermedia che tende a “tappare” il motore.

Ho dovuto quindi intervenire nuovamente sulla scatola filtro (vedi 3D specifico) per aumentare la portata dell'aria realizzando un nuovo coperchio con la bocca molto più grande del foro da 28 del calibratore precedentemente installato:

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Per il complesso di scarico Gennaro decide di cercare una espansione originale Minarelli come base di partenza per realizzare l’espansione giusta.

per i dettagli sulle lavorazioni su espansione e silenziatore guarda qui:
http://fantichistisettanta.forumfree.it/?t=53745062

E dopo aver riassemblato e verniciato espansione e silenziatore, il complesso di scarico si presenta così (per questioni estetiche ho montato il coperchio sx con le scritte Fantic Motor):

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Una volta messa a punto la carburazione del PHBH, il motore finalmente gira alla perfezione.

Monto anche una nuova leva del cambio (accorciata e piegata da Gennaro) e una del kickstarter (in acciaio perchè quella in alluminio risultava essere troppo debole) derivata dall’HM50 di mio figlio sagomata ad hoc per evitare che durante la marcia venga inavvertitamente “azionata” con lo stivale :
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Nella foto si notano anche le viti per fissare le fiancatine con le ranelle larghe che ho ricavato dal pieno di alluminio

ANALISI step 1
lo step 1 l’ho utilizzato nelle prime 3 prove del campionato:
- Montepulciano: causa le condizioni atmosferiche avverse dei giorni precedenti la gara, l'organizzazione elimina la PS fettucciata sostituendola con una breve linea; in totale ci saranno 4 prove speciali cronometrate tutte in linea per un totale di soli 7 minuti :cry:
Faccio in 3 speciali il secondo tempo ma una caduta con spegnimento del motore nella prima speciale mi fa terminare la gara al quarto posto

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Montepulciano 2010 – la prima partenza col mik - foto bittercampari


- Galliate: l'organizzazione prevede 3 ps fettucciate e 2 ps in linea. Faccio in tutte le speciali il secondo tempo e.... in questa gara il mik sale per la prima volta sul podio ottenendo il secondo posto finale

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Galliate 2010 – in speciale – foto bittercampari


- Gorizia (la gara di casa): l'organizzazione prevede 6 PS fettucciate di cui 3 lunghe e veloci (oltre 6 minuti ciascuna); sul veloce il mik con il suo corsa corta mostra tutte le sue doti e ottiene la prima vittoria vincendo 4 speciali su 6 :primo:

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Stanchi ma felici: festeggiamenti a Gorizia per la prima vittoria - da sinistra: io, Gennaro, Gigi Mattioli e Mauro Russian



A questo punto la classifica provvisoria del campionato ci vede (io e il #266) al secondo posto con 56 punti a 4 punti dal primo
PREGI:
-Grazie alla maniacale messa a punto di Gennaro, in queste tre gare non si verifica nessun problema tecnico
- le sospensioni lavorano nel migliore dei modi e grazie all’ampia escursione assorbono gran parte delle asperità del terreno rendendo, assieme al peso contenuto della moto, meno faticosa la guida
- grande maneggevolezza
- il motore ha prestazioni all’altezza della situazione

PARTICOLARI DA MIGLIORARE:
- la trazione della ruota posteriore viene messa in crisi dalla maggior potenza del motore
- la moto tende ad impennarsi troppo facilmente

STEP 2
Concluse con soddisfazione le prime 3 prove del campionato, ci siamo messi nuovamente all'opera per cercare di migliorare ulteriormente le già ottime prestazioni del Fantichino #266.
Per incrementare le prestazioni dello step 1, abbiamo cercato il modo per aumentare l'aderenza della ruota posteriore per migliorare la trazione;
abbiamo quindi ripreso in mano il forcellone con l'obbiettivo di allontanare il più possibile l'asse della ruota posteriore dall'asse del forcellone.
Per fare questo è stato necessario prima creare lo spazio dietro all'asse modificando il sistema di regolazione della catena passando da un sistema "a tirare" ad un sistema "a spingere". Per fare questo è stato necessario saldare sul forcellone due colonnine filettate M8 sulle quali lavorano i registri con il controdado; successivamente si è potuto allungare posteriormente la cruna in cui passa l'asse della ruota.

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in quest'ultima foto si vede anche l'asse posteriore modificato con l'inserimento di una testa esagonale da 17 mm per facilitare le operazioni di montaggio e smontaggio della ruota.
In questo modo l'interasse della moto risulta ulteriormente allungato di 20 mm.

Per rendere più semplici e veloci gli interventi sulla moto, è stato modificato l'aggancio dell'asta del freno posteriore alla leva di comando:

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nella foto si notano anche i tappi in plastica installati per evitare che l'asse del forcellone cavo si riempia di fango.

Oltre alle modifiche sulla ciclistica, Gennaro è intervenuto in modo "pesante" sul corsa corta migliorando ulteriormente le prestazioni del motore.
In realtà, già nella gara di Gorizia, avevo già utilizzato il motore in versione "quasi step 2"
Dall'esterno si nota il il carter sinistro tagliato per evitare l'accumulo di fango attorno al pignone e il secondario del cambio con l'innesto del pignone a "millerighe":

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Per proteggere maggiormente il filtro dell'aria da possibili spruzzi d'acqua provenienti dalla ruota posteriore, ho realizzato una ulteriore protezione con un foglio di teflon opportunamente sagomato che va dalla sella fin sotto al forcellone; pochi grammi in più per una maggior affidabilità! tale intervento si dimostrerà fondamentale nella gara di Camporgiano (quinta prova di campionato) svolta totalmente sotto una pioggia torrenziale.

Il foglio di teflon scende lungo la cassa filtro fino ad infilarsi nel forcellone:

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ANALISI step 2
il mik in versione step 2 l’ho utilizzato nella quarta e quinta prova del campionato (come ho già detto il motore in configurazione "quasi step 2" aveva già corso a Gorizia):
- Passignano sul Transimeno: vinco con margine tutte le prove in linea ma perdo qualcosa nelle prove fettucciate; dopo 2 linee e 2 fettucciati sono primo ma... le linee sono finite e c'è ancora l'ultimo fettucciato che devo anche affrontare con la ruota posteriore completamente sgonfia per una foratura... finisco la gara in seconda posizione :angry: (in ottica campionato questa foratura, che mi ha fatto sfuggire una possibile vittoria, peserà parecchio...)

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Passignano 2010 – stretta di mano con il vincitore Giulio Gambarini - foto bittercampari


- Camporgiano: si prevedono 3 speciali fettucciate e 2 speciali in linea; la pioggia torrenziale incessante ci fa correre per quasi 6 ore in un fiume d'acqua... l'organizzazione è costretta a cancellare 2 prove fettucciate. Risulta impossibile fare una ps senza fare errori "pesanti" o finire a terra. Alla fine vince chi sbaglia meno... all'ultima speciale rischio troppo e cado di nuovo... riesco a piazzarmi ancora secondo ma al mio amico-rivale Giulio Gambarini va ancora peggio e finisce dietro di me.

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Camporgiano 2010 – in speciale nel bosco sotto al diluvio, quasi al buio – foto bittercampari


Dopo 5 gare nella classifica provvisoria del campionato siamo al primo posto con 94 punti totali e con 1 punto di vantaggio sul secondo; il morale è al massimo!

PREGI:
- Sempre grazie al prezioso aiuto di Gennaro, il motore (che comunque dopo ogni gara viene completamente aperto e tutte le parti soggette ad usura vengono verificate ed eventualmente sostituite) continua non avere il minimo problema tecnico
- il motore è sicuramente tra i migliori della sua classe
- telaio le sospensioni lavorano nel migliore dei modi; un ottimo compromesso tra maneggevolezza e stabilità.

PARTICOLARI DA MIGLIORARE:
- l'appetito vien mangiando e... su un 50cc la potenza non è mai troppa (specie se si è abituati a guidare cilindrate più grosse)

STEP 3
Con l'entusiasmo della prima posizione provvisoria in campionato, Gennaro ed io decidiamo di sfruttare la pausa estiva per vitaminizzare ulteriormente il corsa corta del #266. Chiaramente in questa fase io m sono limitato a fare l'"apprendista" mentre Gennaro ha dato il meglio di se.
Praticamente siamo ripartiti da zero abbiamo realizzato un motore con tutti i componenti nuovi singolarmente lavorati. Esternamente si può notare la nuova espansione frutto di numerosi calcoli e prove:

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Oltre agli interventi sul motore, sono stati curati alcuni dettagli generali per facilitare le operazioni di manutenzione:
- lo sgancio rapido sulla leva comando frizione con l'esagono per facilitare le operazioni di "carico" della leva stessa

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- la battuta per il registro di ergal ricavato da pieno e il nuovo registro fatti per consentire l'andamento rettilineo del cavo frizione fino al nuovo attacco sulla leva
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- lo sfiato sul carter accensione:
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un particolare che non serve ad andare più forte ma a me piace molto: il tappo dell'olio che mi sono ricavato dal pieno di ergal:

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l'asse della ruota posteriore alleggerito e con un nuovo esagono per lo smontaggio rapido
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ANALISI step 3
il mik in versione step 3 l’ho utilizzato nelle ultime 3 gare di campionato; purtroppo in tutte e 3 le gare non ci sono le prove speciali in linea:
- Montefiorino: bellissimo fettucciato da ripetere 4 volte ma purtroppo mi capita la giornata storta; nella prima prova faccio il quarto tempo, nelle altre tre faccio sempre il terzo tempo e concludo la gara in terza posizione

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una stretta di mano prima della partenza con l'amico-avversario Giulio Gambarini:

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Montefiorino 2010 – prova speciale fettucciata - foto bittercampari


- Varzi: gara magnifica in cui si prevedono 4 speciali fettucciate; purtroppo una profondo taglio alla camera d'aria posteriore (non riparabile con il Fast) nel punto più lontano dai box mi obbliga a fermarmi; è il primo ritiro dell'anno che sommato al secondo posto del mio rivale Gambarini, chiude definitivamente i giochi per le prime 3 posizioni di campionato. Sono matematicamente secondo
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Varzi 2010 – guado in trasferimento – foto Tinopavia



- San Sevierino Marche: ormai la classifica di campionato è decisa e si partecipa per puro divertimento ma non senza agonismo; gara con un giro stupendo, con la prova fettucciata tracciata in un pratone in contropendenza e una linea anomala organizzata all'interno del campo da cross; purtroppo durante il secondo giro, dopo aver disputato 3 prove speciali, il motore si ferma per il cedimento di uno dei cuscinetti di banco probabilmente diffettoso: lo avevo sostituito la settimana prima della gara per "non rischiare"... forse se avessi lasciato il vecchio cuscinetto (che aveva già 2 gare alle spalle) sarei riuscito ad ultimare la gara.
Al momento del mio ritiro eravamo in 3 piloti a giocarci la gara distanziati da una decina di secondi...

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San Severino Marche 2010 - passaggio non cronometrato in campo da cross - foto Bittercampari

PREGI:
- il motore in questo step ha acquistato un notevole tiro ai bassi
- con le ultime modifiche tutte le operazioni di manutenzione risultano semplificate.

PARTICOLARI DA MIGLIORARE:
- la rottura del cuscinetto nuovo a San Severino Marche fa pensare che le prestazioni raggiunte del corsa corta mettono in crisi alcuni particolari "di serie"
- le notevoli prestazioni ai bassi regimi hanno leggermente penalizzato le prestazioni "in alto" facendo calare di circa 300 rpm il regime massimo di rotazione

CONSIDERAZIONI FINALI
In questa stagione, grazie agli aiuti ricevuti, ho potuto guidare una vera moto da competizione che, in termini di prestazioni assolute del motore, non teme confronti nenche con i 50cc moderni.
mentre lo STEP 1 ha portato dei cambiamenti irreversibili sia alla meccanica che alla ciclistica del #266, gli STEP 2 e 3 sono intercambiabili tra loro; sostituendo pochi particolari, a seconda del tipo di gara posso scegliere tra un motore che gira "tutto in alto" (versione che nel corso della stagione mi ha consentito di ottenere i migliori risultati) e un motore più facile da guidare con una gran coppia.
Volevo infine ringraziare anche Marco Labanti (Ventesimodilitro) per la sua disponibilità e gentilezza; molti dei componenti Minarelli necessari a mantenere in forma il mio motore me li ha forniti lui. hug

Con le premiazioni ad Adria si conclude una stagione per me indimenticabile.

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premiazioni ad Adria con Franco Ortolani (III classificato) purtroppo senza il mio "avversario preferito" Giulio Gambarini, il primo classificato con merito nella D1, assente per motivi personali

PS: oltre ad essere costantemente in contatto telefonico, Giulio ed io abbiamo avuto l'occasione di rincontrarci per uno graditissimo scambio delle rispettive maglie di gara


Edited by marcovorme - 20/4/2014, 11:20

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